Roero Arneis Docg

Roero Arneis Docg

Alla sinistra del fiume Tanaro, si apre la grande zona collinare del Roero, 19 paesi caratterizzati da colline allungate come in Langa, ma spesso sormontate da altre a forma di cocuzzulo, veri e propri coni di terra che rendono il territorio più impervio. Qui si coltivano soprattutto quattro vitigni, Arneis, Nebbiolo, Barbera e Favorita.
È in uno di questi paesi, a Santo Stefano Roero, che è prodotto questo Roero Arneis. Il vitigno è l’Arneis e il vigneto si sviluppa su un terreno di forte pendenza e di media struttura, con la componente calcarea frequentemente alternata da strati sabbiosi.

Terreno:  Terreni prevalentemente calcarei, con poca argilla e frequenti strati di sabbia, che rendono il suolo meno compatto.

Esposizione: Da Sud a Sud-ovest
Altitudine: tra i 270 e i 350 metri sul livello del mare

Vinificazione: le uve raccolte a mano in piccole ceste vengono pressate in modo soffice. Dopo una breve macerazione a freddo a contatto con le bucce, la vinificazione si sviluppa in recipienti di acciaio inox.

La fermentazione viene condotta con attenzione alla temperatura, mantenuta attorno ai 18-20°C). Terminata la fermentazione tumultuosa, il vino nuovo sosta nei medesimi contenitori per alcuni mesi a contatto con i lieviti.

Maturazione: dopo la fermentazione, il vino trascorre alcuni mesi in contenitori di acciaio, dove illimpidisce e trova le condizioni ottimali di stabilità fisico-chimica in vista dell’imbottigliamento.

Imbottigliamento: quando ha raggiunto le migliori condizioni di stabilità, il vino va in bottiglia, di solito nella primavera successiva all’annata di vendemmia. Prima dell’immissione al consumo, il Roero Arneis affina almeno tre mesi in bottiglia coricata in cantina.

Caratteri organolettici: alla vista, il Roero Arneis propone un colore giallo paglierino intatto; molto gradevole è l’olfatto, che esprime intensi sentori floreali (biancospino, acacia, camomilla) e fruttati (mela golden e nocciola). Al sapore è secco, di bella struttura, elegante e gradevole, con una delicata nota acidula che lo rende fragrante.

Abbinamenti gastronomici: la sua delicata nota acidula lo consiglia per accompagnare l’aperitivo con piccoli supporti gastronomici (tartine e appetizer). Ottima la sua performance a tavola dove trova la migliore collocazione con i piatti di entrata a base di verdure e carni bianche, i salumi non affumicati, le paste alle verdure, i pesci e le carni bianche alla griglia.