Barbera d’Alba Doc

Barbera d’Alba Doc

In Langa, il vitigno Barbera è arrivato nella seconda metà dell’Ottocento e ha trovato in molti paesi un ambiente privilegiato, soprattutto sui terreni meglio esposti, dove le uve maturano bene e portano nei vini pienezza e struttura. Questa Barbera d’Alba è ottenuta dalle uve delle vigne più vecchie dell’azienda, quelle del vigneto situato in località Rio Sordo, nel comune di Barbaresco.
La terra qui è bianca, fatta di calcare con qualche strato di argilla per dare ulteriore compattezza al suolo. L’esposizione è di quelle che vanno bene a fare grandi vini, un sud-ovest che sta a lungo in faccia al sole nei pomeriggi estivi.

Terreno:  il terreno a Rio Sordo di Barbaresco è prevalentemente calcareo, con frequenti interferenze di argilla, che regale maggiore spessore al suolo.

Esposizione: Sud-ovest

Altitudine: tra i 240 e i 270 metri sul livello del mare

Vinificazione: dopo la vendemmia, le uve – raccolte a mano in piccoli contenitori – vengono pigiate in modo soffice e con l’eliminazione dei raspi. La vinificazione avviene in due modi: una parte del mosto fermenta nelle vasche d’acciaio, mentre la restante compie lo stesso percorso in tonneaux da 500 litri. Al termine della vinificazione, i due tipi di vini nuovi sono assemblati per trovare la sintesi migliore.

Maturazione: la conservazione del vino percorre due fasi ulteriori: dapprima, il vino trascorre alcuni mesi nei tonneaux da 500 litri e, in un secondo tempo, matura nelle botti più grandi (20 ettolitri). Tutto ciò per circa 12 mesi prima dell’imbottigliamento.

Imbottigliamento: la Barbera d’Alba, terminato il periodo di maturazione, viene imbottigliata tra la primavera e l’estate del secondo anno dopo la vendemmia. Nelle bottiglie coricate, il vino trascorre 5 o 6 mesi di affinamento prima di essere avviato alla commercializzazione.

Caratteri organolettici: tutto l’orgoglio del Piemonte del vino è sintetizzato nei caratteri di questa Barbera d’Alba: il colore rosso granato di belle intensità e tonalità, unito a leggere sfumature rubine; il profumo è vinoso, etereo e decisamente fruttato, con note che ricordano la confettura di frutti rossi e le ciliegie sotto spirito, insieme a note tostate e speziate di cannella e vaniglia. Al sapore è ricco, caldo, intenso, con una buona armonia tra alcool e acidità e una struttura che lo rende resistente al tempo.

Abbinamenti gastronomici: è il vino ideale per piatti di struttura e anche un po’ rustici: già dagli antipasti ama i piatti a base di carne, in particolare di maiale; poi i primi piatti di paste ripiene con sughi dal sapore deciso; infine, le carni rosse stufate o brasate e i formaggi ben stagionati.