Barbaresco “Rio Sordo” Docg

Barbaresco “Rio Sordo” Docg

È una terra piccola quella del Barbaresco: tre paesi di collina (Barbaresco, Treiso e Neive) e la frazione di San Rocco Seno d’Elvio della città di Alba. Tra tutte, Barbaresco è senza dubbio il posto dove il Nebbiolo ha la storia più antica, dove la tradizione della vigna e della cantina ha le radici più profonde e dove le caratteristiche dei vini sono più solide e avvincenti.
Nel caso di questo Barbaresco, la sua origine sta nel vigneto di circa un ettaro situato nella Menzione Geografica “Rio Sordo”, dove il terreno è decisamente calcareo e argilloso e la bella esposizione a sud-ovest fa la differenza.

Terreno:  qui il terreno è compatto, con prevalenza di calcare e buona presenza di argilla. Ne nasce così un terreno che contribuisce fortemente alla caratterizzazione del vino, che è di struttura decisa e forte capacità di reggere alle insidie del tempo.

Esposizione:Sud-ovest

Altitudine: tra i 250 e i 300 metri sul livello del mare

Vinificazione: la raccolta delle uve viene fatta in modo manuale e con attenta selezione dei grappoli. Dopo la pigiatura con eliminazione dei raspi, il mosto fermenta nelle vasche di acciaio inox con una lunga macerazione (18-20 giorni): la massa è tenuta a cappello emerso ed è interessata da periodici rimontaggi per migliorare la dotazione di colore e l’ampiezza olfattiva. La temperatura di fermentazione resta al di sotto dei 28-30°C.

Maturazione: alla fine della fermentazione tumultuosa, viene fatta la svinatura. Così, il vino nuovo inizia il suo percorso di maturazione, trascorrendo i primi 12 mesi nelle botti di rovere di Slavonia da 50 ettolitri e i 6 successivi in contenitori di legno più piccoli (20 ettolitri).

Imbottigliamento: trascorsi quasi due anni dalla vinificazione, nell’estate del secondo anno dopo la vendemmia, il Barbaresco “Rio Sordo” va in bottiglia. Il buio, il silenzio e la temperatura pressoché costante delle cantine interrate aiutano il vino a percorrere in bottiglia i primi tratti dell’affinamento: così resta almeno 7-8 mesi in cantina, prima di avviarsi al mercato.

Caratteri organolettici: La terra, il vitigno, il lavoro sapiente dell’uomo e la fortuna di avere sopra la testa un cielo speciale sono i precursori di un grande vino che si esprime nei suoi caratteri organolettici: il colore granato di bella intensità e tonalità con delicati ricordi rubini; il profumo ampio e intenso di frutti essiccati (albicocca), fiori secchi e confettura di frutti rossi e le prime note speziate eleganti (pepe rosa, cannella e tabacco). Al sapore è secco, pieno, caldo e persistente, con una nota decisa di armonia e di vellutato.

Abbinamenti gastronomici: per un vino grande e prezioso ci vuole la compagnia di una tavola elegante. Così, il Barbaresco “Rio Sordo” condivide la compagnia dei piatti di carne, soprattutto arrosto, anche la selvaggina e gli animali da cortile. Altrettanto adeguati sono i tagli di carni rosse che si prestano per cucinare i grandi brasati e gli stufati. Senza trascurare nemmeno i primi piatti di pasta ripiena con ragù di carne e i formaggi di lunga stagionatura. Con il passare del tempo e l’affinamento migliore, il Barbaresco può anche rinunciare alla compagnia gastronomica e diventa uno splendido vino da meditazione.